Acquisto immobile da società

Solitamente quando si acquista un immobile avviene tra privati, ma c’è anche la possibilità di acquistare un immobile da una società.

Per prima cosa dobbiamo distinguere le società che si occupano della costruzione e della relativa rivendita, con le società che si occupano esclusivamente della vendita.

Comprare prima della costruzione

Se si acquista un immobile da un’impresa costruttrice, fin quando è in corso al costruzione, si ha il diritto di ricevere dall’impresa una fidejussione bancaria o assicurativa. Tale fidejussione tutela l’acquirente da eventuali inadempienze da parte del costruttore.

In passato molte persone venivano truffate, bastava un fallimento per far svanire nel nulla la possibilità vedere realizzato il proprio immobile. Perdendo, in alcuni casi,  i risparmi di una vita. Questa era una piaga sociale alla quale, fortunatamente, la legge ha posto rimedio, creando delle normative a tutela del consumatore.

Acquisto immobile

Società immobiliare che si occupano della acquisto-vendita

Diverso è il caso di un immobile già terminato: il rogito è possibile sin da subito e lo spostamento dell’atto notarile è soltanto una scelta dell’acquirente, in questo caso non c’è la necessità di tutelarsi con la fidejussione. Il compratore si può garantire tramite un atto preliminare trascritto, un compromesso stipulato con atto notarile che tutela l’immobile da parte dei creditori dell’impresa. Fideiussione e preliminare trascritto sono due strumenti totalmente diversi che hanno come fine comune quello di garantire l’acquirente.

Tasse acquisto casa da società

Per quanto riguarda le tassa per l’acquisto della casa da società bisognerà pagare l’imposta di registro nella misura fissa di  €. 200,00 euro sia per le operazioni assoggettate ad Iva sia per quelle esenti dall’imposta.

L’applicazione dell’iva varia a seconda se l’immobile viene venduta da una società costruttrice o da una che non costruisce.

  • Venditore impresa costruttrice – Se acquistiamo direttamentente dall’impresa costruttrice (o di ristrutturazione) dell’immobile, e l’atto viene eseguito entro 5 anni dall’ultimazione lavori, l’acquirente è tenuto a versare l’Iva al:
    • 4% per l’acquisto con requisiti “prima casa“;
    • 10% per l’acquisto “non prima casa’”;
    • 22% per l’acquisto per immobile di lusso.
  • Venditore impresa non costruttrice – Quando si acquista un immobile abitativo da un’impresa non costruttrice presso il quale non siano stati eseguiti lavori di restauro o comunque dopo 5 anni dall’ultimazione dei lavori l’operazione può essere esente Iva con applicazione dell’imposta di registro del 2% (prima casa) ovvero del 9% se fabbricati diversi dalla prima casa.

L’esenzione è facoltativa, quindi o si paga l’iva o l’imposta di registro, nel caso in cui l’acquirente sia un privato di sicuro per lui sarà conveniente acquistare senza iva e pagare l’imposta di registro, se ad acquistare è una società l’applicazione dell’iva potrebbe risultare più conveniente, in quanto potrebbe essere detratta in sede di liquidazione dell’iva.

Acquistare in leasing

Acquistare una casa da una società lo si può fare anche con la formula del leasing, che è una forma di finanziamento alternativo al mutuo. I titolari potranno detrarre i costi del leasing nella dichiarazione dei redditi con una detraibilità pari al 19% dei canoni leasing fino ad un massimo di 8.000,00 euro l’anno.

 

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