Maxi condono cartelle 2019: cosa bisogna sapere sulla pace fiscale

Se ne sente parlare ormai da tempo: il condono fiscale, anche denominata come pace fiscale, introdotto dalla Legge di Bilancio, dal d. lgs. 119/2018. Il promesso stralcio delle cartelle sotto i 1000 euro è finalmente entrato in vigore: ma come funziona questo sistema di pagamento agevolato delle cartelle? Dopo diverse discussioni è stato trovato un compromesso che farà felici tutti. La pace fiscale, prevista nel decreto del 2019, prevede la rottamazione delle cartelle, la definizione agevolata del contenzioso tributario e lo stralcio delle cartelle sotto i mille euro, oltre che la sanatoria degli errori formali delle dichiarazioni. Come per le detrazioni 730 del 2019, scopriamo di più su questo maxi condono cartelle, chi può accedervi e come.

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Cos’è il condono 2019

I contribuenti che si trovino in una grave e comprovata difficoltà economica, e con ISEE del nucleo familiare non superiore a 20mila euro, possono aderire alla procedura di saldo e stralcio delle cartelle.

La domanda è da presentare entro il 30 aprile del 2019, usando il modulo apposito e scegliendo se optare per il pagamento in una sola soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure, optare per cinque rate con ultima scadenza il 31 luglio del 2021.

L’accesso alla pace fiscale ed allo stralcio, quindi, è rimesso solamente a soggetti che si trovino in una situazione di difficoltà economica comprovata.

Le diverse aliquote applicate

I contribuenti in difficoltà economica avranno la possibilità di ottenere il pagamento ridotto dell’importo delle cartelle, con 3 diverse aliquote, che verranno applicate in base al proprio ISEE:

  • se l’ISEE è fino a 8.500 euro, si paga il 16% delle somme dovute come capitale e interessi
  • con un ISEE da 8.500,01 a 12.500 euro, si paga il 20% delle somme dovute come capitale e interessi
  • se l’ISEE è da 12.500,01 a 20mila euro, si paga il 35% delle somme dovute come capitale e interessi.

Inoltre, si può accedere allo stralcio delle cartelle (indipendentemente dall’ISEE familiare) se, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata, era aperta la procedura di liquidazione prevista dall’articolo 14-ter della Legge, n. 3/2012. Questi soggetti pagano solo il 10% del dovuto, a titolo di capitale e interessi.

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Come presentare domanda per il saldo e lo stralcio delle cartelle

La domanda, come si è detto, è da presentare entro il 30 aprile del 2019 usando un apposito modulo da inviare. Durante la compilazione del modulo è da prestare particolare attenzione alla sezione in cui fornire informazioni riguardanti la situazione grave di difficoltà economica e i documenti di identità. Il suddetto modulo va inviato:

  • agli Sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione vicini al luogo dove si abita, per mezzo della consegna del modello SA-ST, compilato e firmato
  • alla casella PEC della Direzione Regionale di Agenzia delle Entrate-Riscossione. In questo caso bisogna mandare via mail il modulo, compilato e firmato.

La documentazione inviata dal contribuente verrà analizzata dall’Agenzia della Riscossione in collaborazione con l’INPS. 

Termine della risposta

La domanda deve essere effettuata entro il  30 aprile del 2019, quindi, la risposta dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione avverrà entro il 31 ottobre del 2019.

Entro questo termine, l’Agenzia comunicherà a tutti coloro che hanno fatto domanda se la loro richiesta è stata accettata o no. Se viene comunicato l’accoglimento, viene spedito il bollettino di pagamento, la comunicazione dell’ammontare e le varie scadenze di pagamento, qualora si fosse scelto di pagare in rate.

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