Aboliti gli studi di settore, si passa agli indici di affidabilità

Sicuramente alcune delle rivoluzioni più importanti della Legge di Bilancio riguardano le attività con partita IVA. Dal forfettario alla flat tax fino all’abolizione dello spesometro e all’abolizione degli studi di settore che saranno sostituiti con gli indici di affidabilità. Ecco una breve panoramica sui nuovi ISA e, sopratutto, in cosa consisteranno.

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Studi di settore: cosa erano e cosa diventano

Gli studi di settore erano abbastanza famigerati per i liberi professionisti.

Si trattava di uno strumento a disposizione del Fisco per mezzo del quale si studiavano e si raccoglievano informazioni sull’attività delle varie imprese e sul loro relativo contesto economico, ai fini di scoprire quale fosse la loro capacità di reddito.

In sostanza, gli studi di settore permettevano di “presumere” il reddito delle imprese. Erano classificati per area:

  • servizi
  • commercio
  • manifatture
  • professionisti

Lo scopo degli studi di settore, quindi, era quello di far emergere il nero e l’evasione fiscale.
Introdotti nel 1993, si sono dimostrati però del tutto inadeguati ad affrontare la crisi economica che ha messo in ginocchio anche molti liberi professionisti.

Così, il ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria ha imposto i nuovi Indici sintetici di Affidabilità (ISA).

Si tratta di indici che riguardano diverse attività economiche, come il commercio, la manifattura, l’agricoltura e le liberi professioni, ed entreranno in vigore proprio per la dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2018.

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ISA: come funziona questo nuovo sistema

Il nuovo sistema ISA introduce una scala di valori che valuta la normalità e la coerenza nella gestione di un’azienda, dando una valutazione da 1 a 10 ai contribuenti.

Maggiore è il punteggio, maggiore è il premio che l’azienda ottiene: chi riceve il punteggio 10 potrebbe, infatti, anche trovarsi senza accertamenti sintetici.

Gli ISA funzionano per mezzo di indicatori di calcolo del livello di affidabilità, ma non solo. Essi si avvalgono, infatti, della stima dei ricavi del valore aggiunto e del reddito dell’azienda, e tengono un modello che controlla gli ultimi otto anni di storia della professione o dell’impresa.

I vantaggi dell’affidabilità 

Chiunque riesca a mantenere dei livelli alti di affidabilità (fra l’8 ed il 10) potrà avere accesso ad una serie di vantaggi, quali:

  • maggiore celerità nei rimborsi fiscali 
  • controlli molto ridotti 
  • esclusione da alcune tipologie di adempimenti fiscali

Il Fisco, grazie ai controlli attraverso gli ISA, regalerà quindi molti benefici e premi ai contribuenti che si dimostreranno più affidabili, controllando invece, più minuziosamente, quelli che risulteranno poco affidabili.

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Cosa cambierà davvero con gli ISA?

Gli ISA rappresentano un vero cambio rispetto agli studi di settore, oppure no?

C’è chi ha paragonato gli ISA ad una sorta di pagella scolastica dove si viene premiati se si è più efficienti.

Anche negli anni scorsi, con gli studi di settore, era previsto un meccanismo premiale ma sono comunque risultati inefficienti.

Non si sa ancora bene quali saranno i dati che verranno richiesti dagli ISA. Sulla speranza che siano più semplici di quelli richiesti dagli studi di settore, purtroppo, non si può ancora parlare di semplificazione.

Tuttavia, le categorie di lavori che ancora non sono stati inclusi negli indici, dovranno convivere con gli studi di settore almeno per altri 2 anni.

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