7 – I partiti organizzino la democrazia, non siano enti pubblici
Il finanziamento pubblico va abolito o drasticamente ridotto e in ogni caso commisurato al solo rimborso delle effettive spese elettorali, condizionandolo al fatto che i partiti abbiano statuti democratici, riconoscano effettivi diritti di partecipazione ai propri iscritti e selezionino i candidati alle cariche istituzionali più importanti con le primarie. Favorire il finanziamento privato sia con il 5 per mille, sia attraverso donazioni private in totale trasparenza, tracciabilità e pubblicità .

Commenti per 7 – I partiti organizzino la democrazia, non siano enti pubblici
Sono contraria all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Aprirebbe ad un sistema di lobbies tipo quello americano e lo trovo una minaccia per la democrazia. Detto questo, un certo dimagrimento del finanziamento può essere auspicabile soprattutto per certa finta stampa ecc.ecc.
Sono d'accordo con Carlo Faraci. L'abolizione completa del finanziamento pubblico metterbbe i partiti nelle mani di chi ha maggiori potenzialità economiche.
Ritegno giusto ridimemsionare, non abolire il finanziamento dei pubblico dei partiti (l'inserimento della 5x1000 mi sembra una buona proposta). E' giusto collegarllo alla presentazione di statuti democratici (ad. esempio con lo svolgimento a tempi certi dei congressi). L'abolizione completa del finanziamento pubblico metterbbe i partiti nelle mani di chi ha maggiori potenzialità economiche.
il principio discriminante dev'essere la qualità degli eletti(meritocrazia);come ha preteso confindustria sicilia nò mafiosi nè indagati;dimissioni obbligatorie fino all'accertamento dei fatti.Finanziamenti trasparenti ai partiti(fondazioni)forse anche in parte scaricabili fiscalmente ecc.