24 – Le procedure per la crisi d’impresa come leva per la competitività del sistema
Gli imprenditori corretti danno lavoro e creano ricchezza per tutti, ma rischiano in proprio. Possono vincere e possono perdere. Quando perdono, vanno incoraggiati a gestire la crisi nel migliore interesse dei creditori e dei lavoratori. Occorrono regole che premino la correttezza e la trasparenza dei comportamenti e che consentano alle imprese che ancora producono ricchezza di ristrutturarsi e tornare sul mercato, nell’interesse di tutti. L’attuale normativa pone non pochi ostacoli agli imprenditori onesti ma sfortunati, e consente talvolta comportamenti opportunistici a danno dei creditori. Occorrono procedure moderne, che proteggano l’imprenditore in crisi ma lo obblighino a mettere tutte le carte in tavola, e che consentano ai creditori di decidere rapidamente. Procedure di crisi più efficienti aumentano la competitività del paese e la sua credibilità per gli investitori, anche stranieri.

Commenti per 24 – Le procedure per la crisi d’impresa come leva per la competitività del sistema
Pienamente daccordo con Andorlini.
In questo punto leggo due ambiti: 1) il primo (a monte) riguarda la correttezza dei comportamenti tra imprese (ma anche con la PA) in materia di pagamenti. Su questo basterebbe adottare in modo rapido la direttiva comunitaria sui pagamenti a 30-60 giorni (come proposto da Taiani, ns.rappresentante a Bruxelles) 2) il secondo sulle procedure per la 'prevenzione' e la 'gestione' delle crisi d'impresa che richiedono a) modifiche alla legge fallimentare per rimuovere le paure delle banche di violazioni penali b) protocolli innovativi tra banche e imprese per sostenere la ristrutturazione del debito anche di piccole imprese con le 'carte in tavola' (da certificare) e un supporto del Fondo di Garanzia del MSE. Infine una normativa che non penalizzi chi ha perso, ma agevoli un secondo tentativo sarebbe allineata allo Small Business Act Europeo, in cui l'Italia è in palese ritardo. Grazie
Concordo.
ma, perchè essere onesti sia un fatto normale e non eroico, bisogna operare per snidiare e punire i tanti disonesti evasori - perchè non creare un "vero conflitto d'interesse" con i consumatori finali, permettendo a questi ultimi di scaricare dalle tasse ogni tipo di spesa?