5 – Abolizione delle province
Più di 100 province non ce le possiamo permettere. Vanno abolite. Nei territori con almeno 500.000 abitanti si può eventualmente lasciare alle Regioni la facoltà di istituire enti di secondo grado per la gestione di funzioni da loro delegate.
Commenti per 5 – Abolizione delle province
E il PD che ne pensa? Non si deve non si può meglio aggiungere tasse al popolo. La storia non ha insegnato NULLA Ampliando i numeri dei dipendenti pubblici si amplia il numero delle possibili CORRUZIONI
E' un esercizio di pura demagogia pensare di abolire le province mantenendo questo assetto istituzionale. E' evidente che va ripensata tutta la geografia istituzionale. Sono troppi 8000 comuni, sono troppe 110 province e sono certamente troppe 20 regioni. Per semplificare si potrebbe dire, come dice Matteo, metà di tutto a metà costo. Ovvero accorpamento e riduzione di compensi e prebende. Questa è l'unica strada seria. Se si aboliranno solo le province si farà pura propaganda, senza ridurre di un euro i costi e diminuendo l'efficienza dei servizi e la capacità dei territori piú periferici di essere rappresentati.
Credo che ridurre gli enti locali per evitare doppioni e sovrapposizioni sia giusto, ma lasciare "solo" Stato, Regioni e Comuni, mi sembra un po' limitativo e poco efficace. Sono un amministratore locale (consigliere comunale), di un piccolo comune (neanche tanto piccolo poi 18'000 Abitanti), e posso testimoniare la difficoltà dei piccoli comuni a raffrontarsi con enti alti come la Regione. Magari per un comune più grande tale difficoltà non c'è, ma per quelli più piccoli sicuramente si. Secondo me la cosa migliore sarebbe abolire sia le province che le regioni, per sostituirle con un solo ente intermedio di numero adeguato (50 max 60 unità ) che faccia da congiuntura tra stato e comuni. Si avrebbe così lo stato che si rapporta con una 60 di soggetti e ognuno di questi con in media un 100-150 comuni. Attualmente lo stato si rapporta con 20 regioni e qualcuna di queste dovrebbe farlo anche con più di un migliaio di comuni. Improponibile! Come indennità per questi enti intermedi credo che quella dei comuni più grandi sia più che sufficiente, si avrebbe così l'eliminazione di tutti i parlamenti regionali, con un vero risparmio della spesa anche della politica, e non solo gli 80 milioni scarsi delle indennità degli amministratori provinciali. Antonio
Vanno abolite tutte le provincie e le competenze provinciali (insieme a quelle regionali) vanno ripartite secondo ambiti socio-economici congrui, in strutture direttamente inserite nell'organizzazone della Regione, senza livelli politici intermedi (organi, cda, presidenti ecc.).